E la Spagna "cancella" i disoccupati. Dalle liste esce chi e' prepensionato

Il sorpasso che Zapatero non avrebbe mai voluto compiere sull' Italia porta la Spagna addirittura in testa alla classifica europea, con la più alta percentuale di disoccupati nel Vecchio Continente: il 12%, contro il 7,6% della Francia, il 7,2% della Germania, il 5,5% della Gran Bretagna, il 6,1% dell' Italia.

Dopo un' attenta analisi della situazione, il ministro del Lavoro, Celestino Corbacho, pensa che qualcosa si possa fare per alleggerire subito il dato, benché questo sia suscettibile di probabili peggioramenti (le stime paventano che si possa attivare al 15% o addirittura al 17% nel prossimo anno).

Non sono necessarie eccezionali misure finanziarie o legislative: basterà cancellare dalle liste di disoccupazione i prepensionati, alcune centinaia di migliaia di lavoratori (un terzo dei quali concentrati nel settore bancario e delle telecomunicazioni) che hanno usufruito di scivoli per lasciare libero il posto prima dei fatidici 60 anni. Per tutti loro la legge prevede due anni di sussidi di disoccupazione e il diritto a restare fino al sessantesimo compleanno nelle liste di collocamento. Non si tratta di negare loro questi aiuti, ma soltanto di rendere i prepensionati «invisibili» nella contabilità della disoccupazione: «Non vogliamo sottovalutare il problema - spiega il ministro del lavoro spagnolo - ma soltanto dare la precedenza alla popolazione attiva che sta cercando lavoro e non lo trova». Almeno sulla carta.

Dal Corriere della Sera del 19 novembre

di Elisabetta Rosaspina
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