Più tutele e l' economia si apre

La lezione di Wallström (Ue). Monti: il mercato in Italia è un infanteTra gli argomenti affrontati anche gli impatti sociali, l' ambiente, l' impennata dei prezzi alimentari e l' energia

MILANO - Hanno lavorato allo stesso tavolo, quello della Commissione europea, per cinque anni fino al 2004. E ieri si sono incontrati all' università Bocconi, per parlare di globalizzazione. Margot Wallström, vicepresidente della Commissione Ue, e Mario Monti, presidente dell' ateneo milanese ed ex responsabile europeo per la concorrenza, hanno partecipato alla presentazione del Forum «Economia e società aperta», organizzato per la prossima settimana a Milano da Corriere e Bocconi.

Hanno sì parlato di globalizzazione, Wallström e Monti, ma citando anche i casi nazionali, le diverse attitudini di svedesi e italiani. «In Svezia siamo aperti ai cambiamenti, perché ci sentiamo sicuri e tutelati», ha detto Wallström, con un riferimento al sistema scandinavo di «flexicurity», un mix tra la flessibilità chiesta a chi lavora e una certa sicurezza garantita a chi è senza un impiego. In altre parole, un punto di incontro tra insider e outsider sul mercato del lavoro. «In Italia lo sviluppo del mercato è ancora insufficiente», le ha fatto eco Monti, bisogna stare attenti a non «sopprimere un infante ancora poco sviluppato»: il timore è che sia proprio il mercato «la prima vittima di un riflusso contro la globalizzazione».

Quando invece, ha spiegato il presidente, il problema è soprattutto la carenza di governance pubblica, di un adeguato coordinamento internazionale: e qui «l' Europa gioca un ruolo fondamentale, con 50 anni circa di esperienza». «Dobbiamo parlare anche di impatti sociali e ambiente», ha poi aggiunto Wallström, auspicando «una riforma profonda» dell' agricoltura europea, «tenendo conto delle tensioni sui prezzi del cibo». Mentre, sul fronte dell' energia, Monti ha invocato «più poteri all' Ue nelle trattative con partner come Algeria e Russia».

E il nuovo governo italiano? «E' molto provvisto di intelligenza economica, non c' è bisogno che detti i compiti per loro», ha risposto l' ex commissario ai giornalisti. All' incontro sono intervenuti anche il rettore della Bocconi Angelo Provasoli e il presidente di Rcs MediaGroup Piergaetano Marchetti, che ha auspicato una rivisitazione della legge sull' editoria e una particolare attenzione alla multimedialità.

Corriere della Sera, 09/05/2008

di Giovanni Stringa
Esegui ricerca
 
  Main partners   Sponsor  
Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica