Una formula policentrica e internazionale

I temi del forum sempre più al centro delle agende politiche

«Economia e Società aperta» si ripropone nel 2008 una formula policentrica che vedrà susseguirsi giornate di lavoro a Parigi, Milano, Madrid e altre città europee. La scelta ha ragioni precise. Senza presunzione, a un anno dalla prima edizione, possiamo constatare che le tematiche centrali — l'apertura della società, la lotta a protezionismi e privilegi, il riconoscimento del merito, l'incremento del gusto della sfida e della concorrenza, dell'innovazione, e così via—si sono poste al centro delle agende politiche italiane.

Anche grazie all’ampia presenza di relatori stranieri lo scorso anno, si è constatato, da un lato, come le tematiche della società aperta si riscontrino, con analogia più stretta di quanto spesso si ritenga, in molti altri paesi europei; dall' altro, come le agende politiche ed il cammino dell'apertura siano per definizione interconnesse. «Economia e Società aperta» assume, dunque, una connotazione più marcatamente internazionale.

La decisione di andare a discutere anche all'estero, intessendo rapporti con istituzioni che dibattono temi analoghi, è parsa una scelta naturale, diremmo inevitabile. Le battute d'arresto, certo, vi sono state. Le tentazioni di uscire dalle crisi nazionali ed internazionali con la chiusura, la protezione e le mere proclamazioni d'orgoglio identitario si ripropongono continuamente. Il dialogo non vuole né deve essere alibi per dimenticare gli enormi problemi del Paese, né significa acritica ricerca di ricette e vie d'uscita alla propria impotenza, ma consapevolezza di potere e dover costruire il futuro sul confronto e su una giusta competizione.

La dimensione e l'attenzione internazionale rappresentano una costante della linea editoriale del Corriere e del Gruppo cui la testata fa capo. È una connotazione della propria identità. Il Corriere fu il primo giornale quotidiano italiano ad inviare nel 1881 un proprio corrispondente stabile all'estero: proprio a Parigi. Il Gruppo è oggi significativamente presente, anzitutto con Flammarion, nell'editoria francese e vede nello sviluppo all'estero il presupposto fondamentale del futuro. La testata ed il Gruppo quotidianamente si confrontano, dunque, con l'apertura come garanzia di qualità dei prodotti, come valore fondamentale, culturale e d'impresa. Una ragione di più per un rinnovato, forte impegno in «Economia e Società».

di Piergaetano Marchetti, presidente Rcs Quotidiani

Co organizzatori
SciencesPo. Mouvement Européen France
Con la partecipazione di
Flammarion

Les Echos

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